![]()
E’ un tiepido pomeriggio autunnale, é ancora piacevole stare in spiaggia, ma per accontentare un povero infermo che da mesi insiste per giocare a risiko, ci ritroviamo tutti a casa sua.
Risiko lo appassiona da quand’era adolescente, ogni volta ci racconta con nostalgia delle interminabili partite fino a notte fonda.
Si parte, si distribuiscono i territori, carri armati, ecc…
In pochi secondi il mite infermo si trasforma in un accanito guerrafondaio, si altera ogni volta che qualcuno chiede chiarimenti in merito alle regole, lucida i suoi carri armati e li dispone tutti belli in fila in assetto da combattimento. Vorrebbe addirittura andarsi a mettere la mimetica! (meno male che é infermo e non ci riesce…)
Dopo circa tre ore di gioco accanito, tattica e strategie LUI distrugge gli avversari. In preda al delirio, gli occhi luccicanti, riesce addirittura a compiere il miracolo: si alza in piedi e sollevando le braccia CORRE per tutta la casa urlando a squarciagola: “Ho vinto! HO VINTO! Sono il campione di risiko! CAMPIONE di RISIKO!”
E per tutta la serata non smette un attimo di proclamare la propria vittoria e farci una testa cosi’ continuando ad auto-esaltarsi gridando “the winner is…”
Bisogna aver pazienza, é un ragazzo…











Sicuramente “qualcuno” negherà tutto e dirà:
come al solito, avete travisato i fatti……….
è la solita solidarietà femminile…….
è la solita visione distorta, tipica delle donne……
ma questa, senza esaltazione alcuna, è la vera
ricostruzione dei fatti!!!!!!
A chi mi conosce l’ardua sentenza!
Quanto ho riso ieri sera!
GrazieSventra per la collaborazione
Ottima collaborazione………
Sventra in un modo o nell’altro è sempre dalla parte
del laragione!!!!
non ho parole!!! come riuscite a mistificare la realtà voi…. chi mi conosce sa
Claudiomio, io so….! Tu con la tua umiltà e modestia hai cercato di nascondere la tua meritata soddisfazione per non mortificare ulteriormente i vinti. Ero presente, ho visto con i miei occhi, infatti ancora una volta ho avuto dimostranza di quanta benevolenza c’é nel tuo cuore…. una volta sterminato l’ultimo avversario ti sei alzato …. per lasciarli soli con la loro sofferenza , ti sei allontanato, malgrado l’acuto dolore al piede e al polso dopo la dura battaglia.
Ma io ti conosco Claudiomio, é un atteggiamento questo che ti appartine, non ti piace far risaltare i tuoi meriti, le tue capacità, le tue vittorie…. anzi quasi ne resti imbarazzato!
Hanno proprio un bel coraggio a scrivere con cotanta cattiveria …… é l’invidia che li spinge, per fortuna io c’ero, unica stestimone imparziale e soprattutto obiettiva!
Oh Mari, dolce e tenera Mari, è vero
si alzato e si è allontanato…………
lasciando tutti i suoi averi, le sue richezze, per sfamare gli
affamati, dare da bere agli assetati e vestire gli ignudi.
Di luogo in luogo in luogo……paese in paese, ove una folla sempre più numerosa lo attendeva e esultante urlava:
“Santo…Santo…Santo subito!!!!”
Quando arrivai sul campo di battaglia trovai le mie truppe decimate, il miglior comandante delle mie armate in lacrime. Ma fu volgendo lo sguardo verso la collinetta che notai il General Claudio che scrutava con i suoi occhi di ghiaccio la pianura sottostante teatro degli scontri.
Il mio cuore era pieno di sconforto, ma Egli scese dal suo destriero e, con passo deciso ma calmo si diresse verso di me.
Io e i miei uomini superstiti diventammo piccoli piccoli di fronte a cotanta superiorità.
Ma egli, invece di farci prigionieri e metterci a morte, con un’umiltà mai vista, ci invitò a dividere il magro pasto con lui….
Claudiosuo, meno male che c’é marI….
Mari…. meno male che ho te! unica vera cronista della realtà…
Per Leandro2: hai ragione su tutto, ma dire che quello che mangiamo trattasi di “magro” pasto
Per Sabbrina: non avevo ancora pensato ad un processo di canonizzazione nei miei riguardi, ma….. devo dire che l’idea non è così blasfema