Ore 24.00 e pochi minuti….
Rientro a casa, sono solo, il tepore della mia casa mi accoglie e rilassa le mie membra intorpidite da una delle prime sere di freddo di questo inverno. Mi reco verso il soggiorno, attraverso le tende abbassate scorgo le luci della città laggiù in basso, il silenzio avvolge la mia casa e tutto contribuisce a infondere un senso di pace, mi avvicino alla tenda e vengo colto da un desiderio inarrestabile…. devo spogliarmi!!!
Con movimenti lenti inizio a togliere ogni indumento che lascio cadere a terra… dopo pochi secondi, praticamente nudo tiro su la tenda ed apro la finestra lasciandomi investire dall’aria gelida dell’esterno.
Sono impazzito? No, questo è solo il frutto di una serata a ristorante…. Mangiato cibi allucinogeni? No !!! No, e che più che aver mangiato a ristorante, sembra di aver mangiato nella cucina dello stesso … Si, proprio così, tu esci da casa appena docciato per passare una serata a cena fuori con amici e quando rientri a casa ti sembra di aver cambiato mestiere, di essere diventato un cuoco e di essere costretto a mettere ad arieggiare tutto ciò che hai indosso….
Mangiar fuori deve essere un piacere e credo proprio che non si possa definir tale se mentre sei nel locale ti bruciano gli occhi per il fumo e gli odori provenienti dalla cucina e se quando ne esci ti sembra di aver le tasche piene di frittelle…. o no?












Leggendo, subito ti ho immaginato come spettatore di una esibizione seducente poi … …… ho temuto il peggio!!!!!!
Hai ragione kla approvo in pieno, non ci si può ridurre
in questo stato……….. sopratutto se il giorno dopo
le frittelle sono immangiabili!!!!!