Sabry scrive un commento che io decido per intensità di trasformare in pensiero permanente
L’ho ricevuta un paio di giorni fa…oggi rileggendola pensavo …..vorrei che la conosceste…..vorrei che vi conoscesse….
Ventisei e ventisette maggio duemilasette, Cresima e Prima comunione di Anna e Giulia. Non so da dove cominciare per raccontare tutte le emozioni di questi due giorni.
Quando parlo di Anna e Giulia il vocabolario non è sufficiente perché è come entrare in una dimensione nuova dove regnano le emozioni più pure per le quali le parole non bastano.
Ricordo che quando è cominciata l’avventura con le nostre gemelline, mi sono sentita sull’orlo di un precipizio, mi sembrava impossibile affrontare un percorso così difficile. I mie sogni di allora erano spesso incubi, pieni di oscurità e di scale che scendevano e di porte chiuse che non sapevo neppure dove conducevano. L’unico pensiero che mi dava un po’ di coraggio è che non ero sola, avevo al mio fianco un marito coraggioso che non mi faceva mancare il suo sorriso, una figlia più grande che aveva diritto ad avere, malgrado tutto, una famiglia serena che continuasse a sostenerla. E poi avevo la fede, un grande dono ricevuto ai tempi dell’infanzia e sempre alimentato da continui studi e ricerche che se da una parte lo avevano consolidato, dall’altra dovevano portarmi a un momento decisivo, quello dell’esame. Arrivava anche per me l’ora della prova…come mi sarei comportata? Avvertivo una Presenza amorevole che mi invitava a continuare ad avere fede malgrado sotto i miei piedi si sgretolassero tante illusioni…è di allora una frase che mi venne in mente guardando le mie bambine e interrogandomi sul senso della loro esistenza: “Anna e Giulia: un mistero inquietante, una prova importante per una fede che, con il tempo, si riveli vincente.”
Così è cominciata l’avventura con Anna e Giulia che ci ha portato a vivere un’esperienza faticosa ma entusiasmante ricca di tantissime lezioni di vita, quelle stesse che il Vangelo racconta e invita a seguire ma che purtroppo troppo spesso rimangono solo parole. Quali lezioni? Ma quelle che riguardano l’amore vero, gratuito, disinteressato, che cresce ogni giorno, che ci fa sorridere anche quando arranchiamo in salita. L’amore vero, anche questo lo insegna Gesù, comporta la croce. Inizialmente questa spaventa sempre ma, non senza fatica, bisogna “Andare oltre”, come giustamente ci invita a fare anche il titolo del giornalino della Spes.
Ed eccoci alla Spes..che bella parola per un centro di aiuto e solidarietà ai portatori di handicap! Anche questa ci rimanda a un grande invito, quello della speranza che una persona di fede come me legge in due modi: con la minuscola intendendo la speranza in un mondo migliore dove anche i portatori di handicap non si sentano cittadini di serie B e Speranza con la maiuscola intendendo quella nel Paradiso per il quale i portatori di handicap hanno solitamente un sacco di jolly in tasca e noi che li amiamo, la possibilità di barattare qualche jolly con un sostegno concreto.
A tutti gli amici della Spes vorrei dedicare una frase e un ringraziamento. La frase è tratta dal libro di Giuseppe Pontiggia “Nati due volte”: “Il bene è un esempio inimitabile, supera fossati e mura che approntiamo contro il nemico, elude gli infiniti cavilli dell’intelligenza, disorienta l’astuzia perché la ignora, è disarmato e semplice” e il ringraziamento lo faccio a tutte le persone buone della Spes, malati e sani, a nome anche della mia famiglia : “Grazie per il bene che fate!”
In uno dei miei ultimi sogni camminavo sulla spiaggia sassosa di Vallecrosia a piedi nudi…ero felice perché non mi facevano male i piedi e tutta soddisfatta dicevo a mio marito che camminava al mio fianco : “Vedi, ho imparato anch’io a camminare sui sentieri accidentati! !”
Manuela











Un grazie di cuore a Sabrina la cui sensibilità mi è da tempo nota e un’altro grazie a Claudio che conosco poco ma quanto basta per capire che è una persona capace di sintonizzarsi con le note dell’Amore universale. Sono felice anche che gli amici di Claudio avranno l’occasione di conoscere più da vicino la realtà della Spes di Ventimiglia, un centro non solo assistenziale ma soprattutto formativo per coloro che hanno il coraggio di superare un po’ di luoghi comuni (=LIMITI). Vi saluto con sincera amicizia.
Grazie.Grazie per avermi fatto pensare.Grazie per queste parole che in un istante ho considerato le più semplici ma più belle del mondo.
Si…..qualcosa di più grande di me !!!!
Fa bene sapere che esistono persone come Te, che con coraggio ma soprattutto tanto Amore vivono una situazione cosi delicata e per niente semplice
Ho letto e riletto quanto hai scritto, con poche righe ci hai trasmesso veramente molto….. mi hai fatto vibrare il cuore
Ti ammiro tantissimo, ammiro chiunque riesca ad amare incondizionatamente, in modo gratuito, e la Vostra esperienza mi insegna che qualcuno per fortuna ne é capace
Ho trovato nella tua lettera delle risposte che a volte non trovo e mi hai trasmesso voglia di dare, di dare veramente
Vorrei non essere ripetitiva ma…..Grazie Manuela e grazie Sabri che avete voluto condividere con noi tutto l’Amore che nutrire per Anna e Giulia
un bacio
mari
Devo dire che ho letto volentieri ciò che ha scritto Sabri e sono contento che ci siano persone tra la miriade di gente che conosco che riescono con poche righe a renderti partecipe dei loro pensieri.
Pensieri che vanno a due gemelline che, con l’aiuto di persone gentili e sensibili riescono ad andare avanti in questo mondo dove se hai un Handicap, anche leggero, sei guardato come un alieno.
Auguri veramente di cuore ad Anna e Giulia….