E non ci volevo andare….
Erano quasi le sei di sabato mattina, la sveglia stava per suonare che io ero ancora indeciso se vestirmi e partire oppure dar retta alla mia schiena che da giorni mi urlava riposo e relax….
Il giro che ci aspetta è impegnativo, viste le temperature e le condizioni atmosferiche dei giorni precedenti il terreno non sarà dei più facili…. Ma non posso tirarmi indietro, non posso rompere il gruppo dei fantastici cinque, faccio tacere la schiena o meglio provo a convincerla a non abbandonarmi regalandole una ventina di minuti di sano stretching e poi inizio il rito della vestizione. La partenza del giro che è prevista per le ore 9 da Diano Marina ci costringe a viaggiare già vestiti da moto…. la temperatura esterna è vicina allo zero e questo vanifica gli esercizi fatti per la schiena, ma ormai il dado è tratto e anche se non dobbiamo attraversare il Rubicone, ma un fiumiciattolo in cui per poco non mi ci tuffo moto e tutto…. e si parte!
Ed eccoci a Diano Marina, il gruppo che alla fine sarà di 17 persone va formandosi, ci si presenta ma ci si inizia anche a studiare, si cerca di capire dall’abbigliamento e dalle moto con chi avremo a che fare… è vero che non è nulla di competitivo ma chi non trae un po’ di soddisfazione vedere che laddove tu sei passato agevolmente gli altri hanno un po’ tribolato?
Ma adesso zitti ! Ascoltiamo il briefing ….ci viene illustrato il percorso ed il modo per non perdersi ad ogni bivio…. sistema che si rivela particolarmente efficace ed in grado di far rifiatare a turno un po’ tutti…
Maniche si , maniche no? Io con zainetto/camel back e giubbotto mi sento un po’ impacciato nei movimenti, decido così (come la maggior parte degli altri) di partire senza le maniche, scelta che mi permetterà sopratutto nei primi km di muovermi più agilmente e quindi di divertirmi maggiormente.
Il percorso è vario, si alternano veloci sterrate , mulattiere facili, mulattiere impegnative ripide salite e ahimè anche qualche ripida discesa. Personalmente avrò qualche piccolo problema solo nell’attacco della prima salita ripida, cadrò, ma al secondo tentativo tutto bene….
Il giro è impegnativo al punto giusto e se hai la fortuna di non tribolare nelle ascese più toste riesci a non andare in affanno e a goderti a pieno il percorso ed i panorami mozzafiato, il mare da una parte e le cime innevate dall’altra e il sentiero che si snoda proprio sul crinale…. La giornata è fredda ma il cielo è terso, neanche una nuvola all’orizzonte e questo anche quando toccheremo le vette più alte del giro dove a farla da padrone sarà il bianco candido della neve che avvolge tutto attorno a noi. La strada e i sentieri si riescono solo ad immaginare e le tracce di quelli che ci precedono sembrano lasciate da motociclisti ubriachi tanto sono zigzaganti…. e anche se la tenuta di strada non è ottimale il fatto di avere tutto quel bianco attorno da la sensazione che se cadi è solo un tuffo su un piumone… ma meglio non provare….
Purtroppo il sopraggiungere del buio e qualche imprevisto ci costringerà ad accorciare il giro previsto ma siamo comunque molto soddisfatti quando raggiungiamo il luogo dove parte del gruppo si fermerà per la notte e da dove ripartirà la mattina seguente per un’altro giro.
Ci si saluta con tutti, si ringrazia chi ci ha ospitato e guidato e ci rassegniamo a percorrere al buio e al freddo (glaciale) i circa 30 km che ci separano dai furgoni…. laddove arriveremo quasi ibernati ma felici di essere tutti interi e di essere riusciti a regalarci un’altra splendida giornata di enduro…
Come al solito un grazie a tutti e sopratutto a Peo che mi ha suggerito di non ascoltare il mio mal di schiena….
Ovviamente alla prossima avventura o meglio motoeavventura….
SPERO DI RIUSCIRE A RECUPERARE QUALCHE FOTO










