Sabato 29 marzo 2008
Qui alcuni filmati dell’escursione …
“senti Peo… forse viste le mie condizioni di forma, il mio poco allenamento , è meglio che io non venga sabato in moto” …. Peo: “perché?? sarà un giro tranquillo, accompagniamo l’artista ed il ghise che sono in avanscoperta e per valutare il percorso del suo “ Raid dei Principi 2008” … vedrai saremo più fermi che altro…”
Questo è il dialogo intercorso fra me e quel disgraziato del mio compagno di avventure… Mi faccio convincere ignorando del tutto quel simpatico esserino seduto sulla mia spalla destra che mi sussurra di non farmi tentare ne dall’altra cornuta figura che siede sulla spalla sinistra , ne tanto meno dal mio amico motociclista….
Appuntamento alle nove del mattino, “già mangiati” come soleva dire un mio amico e pronti a metterci in marcia…. già l’ora (per noi inusuale, abituati a partire piuttosto comodi) avrebbe dovuto mettermi ulteriormente in allarme, non si parte così presto per un giro tranquillo….
La voglia di uscire in moto è tanta, quella di conoscere di persona Giorgio e di uscire per la prima volta in moto con Ghise altrettanta, quindi sono ben contento di far parte della piccola combriccola…
Si parte…. i primi km ci consentono di sgranchirci e di scaldarci un po’ … il ritmo è da subito abbastanza sostenuto, o almeno lo è per i parametri che sento miei in questo periodo… nella prima mulattiera un po’ più impegnativa rimango sempre leggermente attardato e il precipizio alla mia sinistra non mi invoglia certo a cercare di strafare… In qualche maniera si arriva su in cima, in una delle mie rare soste scatto qualche foto… Dico in una delle mie rare soste, perché gli altri riescono sempre ad approfittare dei miei ritardi per concedersi qualche attimo di respiro. Io sono arrivato a sperare in qualche tronco che ci sbarrasse la strada per riprendere fiato anche se parte di questo l’avrei dovuto reinvestire per far scavalcare la moto … In cima ad un crinale troviamo ancora un po’ di neve residua, neanche il tempo di rimirare i panorami e subito giù in picchiata direzione oltre confine, tra un gradone, una mulattiera, qualche pecora che mi attraversa la strada, riesco a guardarmi un po’ attorno e ad apprezzare i paesaggi quasi impensabili a così poca distanza dal mare… Ed è proprio a quest’ultimo che ci avviciniamo per far benzina, io sono già un po’ provato, la solita vocina proveniente dalla mia destra cerca di convincermi a desistere e ad abbandonare il gruppo. Solo tentandomi con un “ dai almeno mangia un boccone con noi….” riescono a farmi desistere dall’abbandono… e vai… si risale, uno splendido sterratone in cui mi sembra di procedere velocissimo ma sempre lentamente rispetto agli altri….
Arriviamo nell’arroccato paese di S.Agnes e dopo aver parcheggiato le moto praticamente nella veranda di un ameno ristorante, consumiamo un meritatissimo pranzo. La giornata è splendida, il sole caldo, tutto indurrebbe ad una ristoratrice pennichella…. ma neanche a pensarla… si riparte in moto e pronti via una mulattierina che si può definire in ogni modo meno che “banale”… Salgo un po’ in affanno e ottenebrato dalla digestione in corso dicendo dentro di me che la vetta non può essere molto distante, fino a quando non vedo un Ghise che con indice roteante ci indica che bisogna tornare indietro…. “tanta fatica per nulla” avrebbe detto W. Shakespeare e così si gira la moto a ripercorrere a ritroso il tutto, solo allora mi rendo veramente conto della bellezza dei luoghi e della fortuna che ho in quel momento ad esserci immerso. Ancora un po’ del poco asfalto che abbiamo toccato, e siamo sull’ennesima cima e ci lanciamo in un’altro sterrato, facile, bello, in sottobosco. Ed è proprio valutando la facilità di percorso e le difficoltà oggettive di cui sono vittima che alla fine della terra decido di salutare a malincuore il gruppo e di riguadagnare la strada di casa.
Ripercorro parte degli sterrati già fatti prima di pranzo ed è proprio in uno di questi tratti che non riesco a resistere dallo scattarmi una foto con l’autoscatto… io, la mia moto e …. tutto il resto…
Dopo aver lavato la moto e regalato a me un bagno ristoratore chiamerò Peo per sincerarmi del suo ritorno…. Mi racconta quanto è successo dopo il mio abbandono e delle peripezie che hanno dovuto compiere per tornare a casa…. io ho rivolto lo sguardo al cielo e ho ringraziato S. Agnes che oggi ha voluto vegliare su di me…
A parte tutto, una giornata splendida di Enduro, di amicizia, di natura veramente da incorniciare…
Potrei sprecare altre righe invocando e accampando scuse, i miei postumi da frattura, il mio essere fuori forma, la moto nuova a cui ancora non mi sono abituato, ma preferisco utilizzarle per ringraziare i miei compagni di questa avventura soprattutto per la pazienza dimostrata ….
L’Artista organizzerà sicuramente un bel giro che rimarrà indelebile nei ricordi per quanti vi parteciperanno….













Ciao Claudio.
Che dire: un bel sabato all’insegna di questa bella passione che ci unisce. Come un endurista della vecchia guardia,sono geloso delle “mie montagne”.Le persone che sono venute a girare da queste parti,si contano nella mia cerchia ristretta di amicizie.Tu e Peo fate parte di questi amici.
Peccato che tu sia rientrato giusto prima di infilarci in una discesa da boscaioli,Santa Agnese per te ci ha visto lungo!!! E sono dispiaciuto per Peo che,poverino,si é trovato a passare una buona parte del pomeriggio in compagnia di corde,seracchi e bestemmie….
Comunque é solo partita rinviata. Oggi,parlando con Peo, gli ho lanciato li’ un idea:visto che andando verso le giornate lunghe di luce,se vi va,ci si puo’ vedere qualche pomeriggio dopo le 17e30-18 da me a Roquebrune Village.Vi porto a fare un paio di mule da antologia!!!
Il tarlo ve l’ho tirato,adesso fatevi rosicchiare……AHAHAHAH
Un abbraccio, Ivan