Ed eccoci alla prima motocavalcata dopo le vacanze estive….
Motocavalcata delle valli Pinerolesi in quel di San Secondo di Pinerolo.
Il sabato io lavoro, riesco a partir tardi ma a raggiungere gli altri per la cena, che per l’occasione sarà tipicamente piemontese. Andiamo a dormire mentre fuori piove e quindi provando ad immaginare le mulattiere e le tante temute radici e pietre che qui dicono essere più viscide che altrove e di cui pare siano impestati tutti i percorsi che domani andremo a percorrere.
Noi per l’occasione siamo in quattro in camera e prender sonno dopo aver visto Andrea prepararsi per la notte non sarà facile. A tal proposito Peo se vorrà potrà postare relativa foto esplicativa.
Il mattino la sveglia suonerà presto e i miei compagni di camera mi accuseranno di non averli fatti dormire a causa del mio russare. A nulla è valso cercare di spiegar loro che per tutta la notte non ho fatto altro che far ricognizione di tutto il percorso simulando con la bocca il rumore del mio quattro tempi…. ruuum ruuum…. ruuum…
Come al solito ci svegliamo presto ma in parco chiuso entriamo quasi tra gli ultimi… pazienza, siamo qui per divertirci….
Finalmente si parte ed il nostro nutrito gruppo costituito da otto elementi inizia ad inerpicarsi per le colline attorno al paese che ci ha dato ospitalità percorrendo un percorso che si presenterà sempre molto bello e godibile. Nella prima salita ci fermiamo per un tappo, iniziamo a temere in una lunga sequela di “stop” e a pensare che la motocavalcata si presenterà effettivamente dura e difficile. In realtà tutto il tratto soft, a parte le già menzionate radici affioranti e qualche pietra scivolosa si rivelerà assolutamente alla nostra altezza, mentre per quanto riguarda i tratti hard: alcuni sono stati chiusi dall’organizzazione, di uno ci è sfuggita la segnaletica, uno l’ho saltato a piè pari, alla fine ne ho fatto un paio in discesa : Tra questi quello che pareva il più temibile, cioè quello il cui nome è già tutto un programma …. “discesa delle vedove” una discesa abbastanza impegnativa in cui il tratto più difficile costringe a cimentarsi con un roccione che forma un gradino abbastanza alto e che almeno al sottoscritto è riuscito ad incutere un po’ di ansia. Gradino alla fine superato scendendo dalla moto e soltrepassato a piedi.
Nel complesso un’ottima motocavalcata, sempre bene segnalata, con una presenza pressoché costante di uomini dello staff, con un ristoro gestito con simpatia e in maniera soddisfacente. Un percorso quasi interamente sterrato e da guidare per tutta la sua interezza, distributore aperto, la simpatica presenza di un bambino che con acqua e bicchieri offriva da bere dopo un controllo di avvenuto passaggio. Cosa invece è assolutamente da migliorare è il pranzo finale decisamente scarso sotto il profilo qualitativo e che non rende giustizia ad una terra famosa per le arti e le specialità culinarie. … peccato! Unica pecca ma decisamente migliorabile….
Motocavalcata assolutamente da ripetere…..
può succedere anche questo….. non conosco i due piloti, ma complimenti per il volo…













