Via del sale 2010,
Almeno una volta all’anno….. Si almeno una volta all’anno è un giro che va fatto!!!!
Quest’anno è stata organizzato all’improvviso e nonostante questo … sette moto alla partenza e due quad.
Tutto sembra disegnato per farci vivere una splendida giornata di sport all’aria aperta… il nostro sport preferito che oggi coniugheremo con la sana voglia di stare all’aria aperta… La giornata è stupenda! La compagnia è unica!!! il supporto logistico dei piccoli mezzi a quattro ruote impagabile!!!
Appuntamento alle 8, come si suol dire “già mangiati” e benzinati….
Partiamo felici di lasciarci alle spalle una giornata torrida e afosa già pregustando la frescura cui andiamo incontro …. poco più di 20 km di asfalto per raggiungere lo sterrato che quasi ininterrottamente ci accompagnerà sino a limone Piemonte…. la prima salita per portarci in altura non si rivelerà così “rinfrescante” , ma veramente appagante enduristicamente parlando… I quad non potranno seguirci in questo tratto, ma saranno costretti a percorrere l’asfalto sino a Melosa… qui ci ritroviamo e ne approfittiamo per rabboccare i serbatoi…. La prima sosta di rito è al rifugio Gray, sosta obbligata per non perdersi il panorama con la diga, il mare in lontananza e le vette circostanti… Percorriamo la strada sino alla Bassa di Sanson, laddove un albero caduto bloccherà la marcia ai quad costringendoli ad un aggiramento, ci ricongiungeremo al “Redentore” per fare le foto di rito, mangiare un boccone (Enrico complimenti per le albicocche) e per riparare la ruota di Enzo …. Ed eccoci al parco delle navette che percorreremo rigorosamente a 30 km orari per rispettare i limiti imposti in questa zona e per contribuire con il nostro comportamento che ci si possa ancora passare in futuro… Sarebbe veramente un peccato se venisse veramente interdetta la possibilità di effettuare un percorso così bello e suggestivo… percorso che io personalmente ho già percorso in bici, in jeep ed in moto e che ogni volta mi stupisce per la bellezza dei paesaggi….Fuori dal parco delle Navette ci aspettano le pietraie che metteranno a dura prova i nostri avambracci, ed i paesaggi lunari regno delle marmotte non ancora paffute come le si potrà incontrare a fine estate…
La giornata è calda nonostante l’altitudine, ma ciò non ci impedisce di incontrare lungo il cammino tre chiazza di neve che rallenteranno la marcia dei quad e costringeranno noi ad armarci di vanga per allargare il cammino….
Ma eccoci finalmente con le gambe sotto il tavolo, un ottimo pasto, forse un po’ troppo abbondante tenuto conto che dobbiamo ri-appoggiare il sedere sulle moto e percorrere ancora parecchi km prima di tornare a casa…. infatti le moto, forse causa le libagioni, forse l’altitudine faticheranno non poco a riportarci in vetta giusto in tempo perché si possa trovare riparo dal violento acquazzone che ci coglie in cima alla “cabanaira”. Da apprezzare lo stoicismo di Enrico … “Voi mettete le mantelline? Io non se ne parla!!!!!!!”
“Guarda il lontananza …. si sta aprendo…” Se lo dite voi…
Ripartiamo verso Casterino, piove ancora… almeno non mangiamo della polvere….
Arrivati a Briga, il gruppo si divide, io, Peo con la moto e Fabio e Giancarlo con i quad vista l’ora decidiamo di ritornare a casa percorrendo la statale della Val Roja. Il resto del gruppo risalirà da Briga sino a colle Sanson per poi ripercorrere a ritrosa parte della strada che abbiamo percorso al mattino…. Arriveranno a casa alle ore 20 e 20 …..
Un’altra bella giornata passata in moto, senza eccessi agonistici ma nel pieno rispetto dei luoghi attraversati e della tanta gente incontrata, in bici, a cavallo, in moto, in auto e a piedi…. ottenendo sempre un cenno di saluto al nostro passaggio…
Grazie Peo, Claudio, Fabio, Enzo, Giancarlo, Enrico, Marco, Flavio…. un’altra giornata riposta nei cassettini dei ricordi più belli….
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…il piacere di aver ripercorso per l’ennesima volta un percorso meraviglioso che è nei ns cuori e nella ns mente costantemente nell’arco dell’anno,ma sopratutto l’aver conosciuto delle persone che anche loro grazie alla comune passione sono entrate ed hanno occupato un piccolo spazio nel mio cuore….grazie a tutti e a te Claudio in particolare, silenzioso e speciale narratore di questa ns avventura !!!! Capitano Giancarlo.
… alla prossima edizione…. alla prossima occasione….
“Da giovani si vive di sogni, cercando di realizzarli, da vecchi si vive di ricordi, crearsene tanti belli è il modo migliore per vivere con un sorriso la propria vecchiaia”
Riempi i tuoi cassettini Kla, tra tanti anni sarà bello riaprirli e rivivere questi momenti…