Il racconto
Da che mondo é mondo, quando uno lancia una sfida, lo fa perché in cuor suo é convinto di poterla vincere…
Sicuramente io non mi sono attenuto a questa regola aurea…
Eravamo all´inizio dell´estate e non ricordo neanche più con quali motivazioni, ma mi é capitato di lanciare a Paolo il guanto di sfida…. forse sarebbe stato meglio a “singolar tenzone”, o su uno sport a me più congeniale…. e invece no!!!! L´ho fatto, sfidandolo come si suol dire sul suo terreno…
“…. prima domenica di settembre, con qualsiasi tempo…. scalata in bicicletta del colle Gouta….”
….”convinciamo la compagnia e all´arrivo pranziamo su tutti assieme….”
Colle Gouta!!! e che ci vuole?
Ormai il dado é tratto, non potevo più tirarmi indietro…. “ho più di tre mesi a disposizione per allenarmi, mi basterà uscire un paio di volte a settimana e sicuramente sarò in grado di conquistare la vetta”, pensavo ….
Per non svelare segreti sorvoliamo sulla minuziosa e attenta preparazione seguita scrupolosamente durante tutti e tre i mesi….. e arriviamo al giorno della sfida….
La sveglia mi troverà già pronto, non so se per affrontare la dura giornata che mi aspetta o per sorbire la ricca colazione che ho pianificato….
La partenza é prevista alle nove e trenta da Ventimiglia….
Ai due sfidanti si sono aggiunti Alberto, Roberto e Marco, io scherzando (ma non troppo) confido in loro tre come gregari volti al sacrificio e pronti ad immolarsi per il loro capitano… Servirebbe a poco, ma la tentazione di far “lavorare” la squadra fino ai piedi della salita é grande…. Farebbe tanto “professionista”… D´altra parte abbiamo anche le ammiraglie d´appoggio, pronte a supportarci con ogni genere di conforto ed ad incitarci …..
Il trasferimento sino a Pigna risulterà abbastanza tranquillo, una velocità di crociera piuttosto rilassante non mi permetterà di “rompere” il fiato… forse avrei fatto meglio a sacrificare qualche gregario….
Ma ecco che ridendo e scherzando siamo arrivati all´inizio della salita, un cartello ci ricorda (caso mai non ce lo fossimo ripetuti abbastanza negli ultimi giorni), che ci aspettano 14 chilometri di pendio e tornanti…. Siamo pronti a scatenare l´inferno, i muscoli come ogni altra parte del corpo pronti a produrre quanta più energia possono per spingere le biciclette sul nastro di asfalto che va sempre più inerpicandosi…
Prendo la ruota di Paolo, riesco a rimanerne attaccato per un solo chilometro, uno di quei km scanditi dalle paline con relativo cartello che ti ricordano quanto é lungo un km in salita, leggi quel numero “1” pensi inevitabilmente ai tredici che ti mancano e cerchi di non porti quella domanda che qualche altra volta ti si affaccerà alla mente….. “ ma chi me lo ha fatto fare?”
Paolo si sta allontanando, non riesco a stimare a quanto ammonterà il distacco all´ arrivo…. io come ho sempre dichiarato mi riterrò soddisfatto qualora questi non dovesse superare i 15 – 20 mn.
Stiamo ormai aggredendo la salita da parecchi minuti ed abbiamo già percorso più di tre km quando finalmente veniamo raggiunti dalle “ammiraglie” …. scopriremo solo all´arrivo che i nostri amici ci avevano di gran lunga sottovalutato non riuscendo a valutare i nostri tempi di percorrenza…
I chilometri di salita si snocciolano come i grani di un rosario e rimanendo in tema religioso, penso che le paline che li scandiscono potrebbero essere sostituite con cappellette delle via crucis e credo anche che le didascalie delle varie stazioni potrebbero ben rappresentare le passioni che ciclisti della domenica come me patiscono nello scalare salite come questa. E sempre con il rischio di sembrare blasfemo, dietro ad ogni curva mi aspettavo di trovare le mie amiche con delle pezzuole bianche, pronte a detergermi il viso e ad imprimervi la mia effige stravolta. Immaginavo già altarini nelle loro case con al centro la reliquia e frotte di pellegrini nel giorno dell´ostensione….
Ma la mia fan più sfegatata, quella che veramente mi ha incitato é stata quel soldino di cacio della mia piccola, rimaneva un pó delusa quando ai vari passaggi non mi fermavo per salutarla, ma ciò nonostante non rinunciava ad elargirmi uno dei suoi sorrisi…
Un occhio sempre al contachilometri per rendersi conto della strada percorsa e della media di percorrenza; tanto per dare un´idea della velocità di crociera basti dire che gli amici che ci stavano immortalando con le loro macchine fotografiche avrebbero avuto tutto il tempo di realizzare un acquerello. Ma questo a noi poco importa, ogni pedalata ci avvicina alla vetta. Superiamo anche un gruppo di ciclisti impegnati nella nostra stessa impresa, anche loro sono supportati da gruppi di amici che oltre che incoraggiarli organizzeranno dei veri e propri punti di ristoro. Al nostro passaggio ci inviteranno a fermarci offrendoci di partecipare ai banchetti improvvisati, la tentazione é tanta, ma noi siamo pur sempre in sfida….
Paolo ormai é sparito dall´orizzonte, “radio corsa” purtroppo non ci comunica il distacco, avremo notizia del nostro ritardo solo a due km dalla fine quando Erica ci comunica che é transitato con poco più di 11 mn di vantaggio. Certo un margine importante ma che rispetta quanto mi ero prefisso…
All´arrivo il mio contachilometri segnerà un tempo di 1 ora e 24 minuti, con una percorrenza media di 9,9 km/h, un tempo altissimo se confrontato con quelli di riferimento dei veri ciclisti … un abisso se paragonato al record di Alberto é che di pochi secondi superiore a 50 minuti. Per lui oggi é stata una passeggiata, pedalava, faceva le foto, passava dal primo all´ultimo con una disinvoltura invidiabile….
All´arrivo, gli amici ad immortalare lo storico momento e noi a compiacerci per essere riusciti ad arrivare…
La sfida é stato il pretesto per passare un´altra giornata fra amici, un´ulteriore occasione per stare assieme nel pieno rispetto dello spirito che ci unisce… con tanta voglia di ridere, scherzare e di godere di cose semplici…
Un grazie, per la sfida, ai miei fidi gregari, per la giornata ai miei amici ed alla mia Mamma che ha voluto far parte del gruppo…..
Alla prossima edizione….
alcune foto:












[...] sfida dell’anno sul colle gouta [...]
…Ciao Claudio,era già un pochino che non visitavo il tuo sito…. ho appena finito di leggere il tuo commento su quella bella giornata di sport e ritrovo al ristorante di Gouta,contornati da una giornata fantastica….tutto sommato ci siamo proprio divertiti e x’ no magari il prossimo anno potremo rendere la sfida molto più interessante aggiungendo all’avversario il peso mancante cosi che il divario si riduca notevolmente…..Salutoni…Albi.