…”Praga….”…. Un nome una garanzia! Ogni persona a cui dicevo di essere in procinto di partire per un fine settimana a Praga mi diceva… “vedrai… bellissima !!!” D’altra parte sono anni che io stesso mi riprometto di andare a visitare questa città a detta di tutti …”magica”…
Finalmente quest’anno quella che è sempre stata un’idea, prende corpo e si parte…. Volutamente mi documento il meno possibile, voglio scoprire direttamente, e i sensi , saranno loro a guidarmi nella scoperta di luoghi e suggestioni.
Atterriamo all’aereoporto di Praga, dopo essere riusciti a prendere al volo la coincidenza a Francoforte che è quasi mezzanotte, l’aereoporto è praticamente deserto, come semi deserte sono le strade che percorriamo sul pulmino/navetta che abbiamo prenotato dall’Italia … ma è proprio il viaggiare fra le strade vuote e fra i palazzoni di epoca comunista che mi inducono nell’errore di pensare che così deve essere in un paese da poco annesso all’europa.
L’albergo è veramente nel cuore del centro storico, e anche qui all’ora in cui arriviamo tutto è molto tranquillo…vero anche che è giovedì notte.
Al mattino dopo una abbondante colazione, (ne avevamo bisogno perchè fra un aereo e l’altro avevamo mangiato solo due snack) ci addentriamo nelle vie della città vecchia, dopo pochi minuti scopriamo di “abitare” a soli 100 mt dalla piazza dell’orologio ed è proprio entrando in tale piazza che scopriamo di non essere proprio gli unici turisti, non che l’avessimo mai pensato… ma siamo veramente tanti. Una nutrita parte di persone è immobile sotto la torre con il naso rivolto verso il famoso orologio astronomico, manca un minuto allo scoccare dell’ora, ci schieriamo anche noi e da li a pochi secondi, uno scheletrino scampanellante segna i rintocchi mentre sopra l’orologio stesso e all’interno di due finestrelle sfilano le miniature dei 12 apostoli… (ma questo lo sanno tutti)… alla fine dello spettacolo offerto dall’orologio, da in cima alla torre si ode una chiarina suonata da un giovane in tenuta medioevale. Chiarina che nei giorni seguenti sentiremo più volte in quanto analoghi musici suonano ad ogni scoccare d’ora sulle principali torri della città. Girovaghiamo per le vie, senza meta, guardandoci attorno e così facendo ci troviamo prima sotto la “torre delle polveri”, poi sul famosissimo e affollatissimo ponte Carlo , e poi ancora sotto i piedi del castello…. Non ci soffermiamo molto perchè sappiamo che ogni luogo sarà visitato assieme ai nostri amici Claudio e Brunella che ci stanno per raggiungere dall’Italia…. ed è proprio mentre siamo sul ponte che ci comunicano che sono già in città e già in albergo….
Li passiamo a prendere e assieme mangiamo prosciutto di Praga arrosto in uno dei chioschi nella piazza … ma non possiamo soffermarci a lungo, dobbiamo camminare… camminare….
Camminare…., quanto cammineremo….
Vedremo praticamente tutto il vedibile… non starò qui a descrivere ogni monumento, ogni chiesa, ogni torre o scorcio in quanto internet è piena di ogni descrizione e foto… mi limiterò solo a qualche osservazione….
Praga è una bella città, importanti frammenti del suo passato sono ancora visibili, ma come tutte le maggiori metropoli europee (quelle da me visitate ovviamente) si sta involgarendo per inchinarsi ai piedi del dio “consumo” ed è così che fioriscono variopinte insegne, interventi edilizi irrispettosi dell’esistente ecc… Le bellezze storiche risultano soffocate e quasi fini a se stesse. Forse è inevitabile che sia così, l’afflusso di migliaia di turisti male si concilia con la qualità dei luoghi e dei servizi… Io penso che città come queste, perdono una grande occasione se non salvaguardano le loro unicità… un mc donald è uguale in ogni parte del mondo, mentre invece il colosseo, la torre Eifel, il ponte Carlo sono unici… Oggi basta andare su google e cliccando il nome di un monumento vederne migliaia di immagini e spesso le persone viaggiando vogliono andare a toccar con mano quelle immagini rimanendo spesso deluse dalla realtà….
Certo mi si può dire che nella storia nulla è mai rimasto immobile e ancor più lo testimoniano le grandi architetture del passato che spesso sono il risultato di una sedimentazione architettonica di più epoche, ma la mia convinzione e che ogni viaggio deve procurare emozioni …
Praga mi è piaciuta molto ma non mi ha catturato, non sono riuscito ad innamorarmene eppure ci ho provato….
Un consiglio però lo voglio dare:
Occhio a dove cambiate i vostri soldi, ovviamente non fidatevi di chiunque vi avvicinerà per strada offrendovi cambi molto vantaggiosi, i soldi potrebbero essere falsi, fuori corso o addirittura di un paese confinante, ma soprattutto ovunque decidiate di cambiare, chiedete prima in maniera chiara il corrispettivo in corone a fronte degli euro che decidete di cambiare.
La cosa migliore è andare in banca, e avrete così il cambio ufficiale, ma attenti in questo caso alle commissioni.
Da evitare assolutamente gli uffici di cambio operanti sotto questa insegna. Uno O % commissione campeggia all’esterno, ma fra il tabellone che indica i tassi di cambio si annida una fregatura a cui stenti a credere quando ti si rivela
nel nostro caso: per fortuna decidiamo di cambiare solo 100 euro e crediamo di farlo vedendoci riconosciuto un tasso del 23,5 , mentre invece ci vengono consegnate solo poco più di 1600 korone.
Erica credendo in uno sbaglio chiede subito ragguagli sentendosi rispondere che non avevamo letto bene e che il menzionato tabellone indicando un “limit 2964” indicava che per ottenere un cambio a 23.5 si sarebbero dovuti cambiare almeno 2964 € !!!!! Per noi il limit voleva dire che quella era la somma massima di cui si poteva chiedere il cambio.
Dopo una serie di “give my money back…!!!!” siamo stati costretti a chiamare la polizia ( basta comporre il 112) che seppur intervenuta prontamente e essendo d’accordo con noi, non ha potuto far molto se non farci riconoscere qualche korona in più….
Però per chi avrà resistito leggere fino a qui e dovesse recarsi a Praga… occhio!!!!!
Comunque il bilancio del week end è ottimo, le instantanee che sono riuscito a catturare nella mia mente sono indimenticabili, così come le risate che ci siamo fatti ….
Grazie Erica per aver insistito a mollare tutto per qualche giorno, grazie Brunella e Claudio per l’ottima compagnia …. grazie alla mia piccola Valentina che è rimasta con i nonni nonostante non fosse in piena forma….
Oggi a distanza di giorni sono riuscito a postare il racconto… chissà fra quanto le foto…










